PROTOCOLLO D’INTESA
tra
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
(di seguito
denominato MPI)
e
CONFEDERAZIONE NAZIONALE YOGA
(di seguito denominato CNY)
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VISTA |
la Legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l’art. 21, recante
norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; |
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VISTO |
il D.L.vo 31 maggio 1998 n. 112, con il quale
sono state trasferite dallo Stato agli Enti Locali alcune importanti
competenze tra le quali quelle in materia di dispersione scolastica,
orientamento scolastico e professionale, educazione alla salute, handicap,
ecc.; |
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VISTO |
il D.P.R.
24 giugno 1998, n. 249, con il quale è stato emanato lo Statuto delle
Studentesse e degli Studenti; |
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VISTO |
il Protocollo d’intesa, in data
23 luglio 1998, tra il MPI e l’Istituto di Ricerche Yoga, Ricerca Yoga
dell’Educazione, Associazione Viniyoga in Italia e Federazione Nazionale
Yoga; |
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VISTO |
il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275,
contenente il Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche; |
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VISTO |
il
D.P.R. 10 ottobre 1996 n. 567, modificato dal D.P.R. 13 febbraio 2001, n.
105, con cui è stato emanato il Regolamento che disciplina le iniziative
complementari e le attività integrative delle Istituzioni Scolastiche; |
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VISTO |
il
Protocollo d’intesa sottoscritto in data 15 novembre 2000 dal MPI e dalla
CNY; |
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VISTA |
la
Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “modifiche al titolo V della parte
II della Costituzione”, art. 3 che definisce le materie di legislazione
concorrente; |
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VISTA |
la Legge delega
28 marzo 2003, n. 53 per la definizione delle norme generali sull’istruzione
e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e
formazione professionale; |
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VISTO |
il Decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con
modificazioni nella legge 17 luglio 2006, n. 233, che istituisce il Ministero
della Pubblica Istruzione; |
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VISTO |
il D.M. 13 giugno
2006, n. 47 con il quale è stato previsto che le scuole possono, nella loro
autonomia, disciplinare fino al 20% i curricoli scolastici dell’ordinamento
vigente; |
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VISTE |
le linee
programmatiche con le quali il Ministro della Pubblica istruzione ha
individuato e illustrato, in sede di audizione presso le Commissioni
Istruzione del Parlamento, le missioni e gli obiettivi generali della sua
azione di governo; |
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VISTA |
la direttiva del Ministero
della Pubblica Istruzione del 16 ottobre 2006, contenete “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”; |
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VISTA |
la Direttiva del Ministero
della Pubblica Istruzione del 10 novembre 2006, contenete indicazioni ed orientamenti sulla partecipazione studentesca; |
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VISTA |
la Direttiva generale per
l’azione amministrativa e la gestione, prot. n. 615/FR, del 15 gennaio 2007
del Ministro della Pubblica Istruzione; |
premesso che:
il MPI:
-
favorisce le autonomie scolastiche e la loro
interazione con le autonomie locali, i
settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del
territorio per la definizione e la realizzazione di un piano formativo integrato,
rispondente ai bisogni dell’utenza e alle vocazioni locali;
-
riconosce che tutto ciò che si svolge nelle istituzioni scolastiche
sulla base di progetti educativi, curricolari e/o extracurricolari, deve
considerarsi attività scolastica;
-
ricerca le condizioni atte a realizzare nelle
scuole, in attuazione dell'art.
21 della legge n. 59/97, la massima flessibilità organizzativa, la tempestività ed efficacia degli interventi, anche attraverso l’apporto costruttivo di soggetti e risorse
diversi, presenti a livello territoriale;
-
valorizza
l’educazione motoria, fisica e
sportiva come componente fondamentale, in stretta correlazione con tutte le altre discipline, del
processo educativo dei giovani, in
ragione del ruolo determinate che l’attività fisica e la pratica sportiva
assumono ai fini della formazione integrale e del benessere globale della
persona;
-
ritiene che le attività motorie,
fisiche e sportive debbano essere finalizzate alla partecipazione della
totalità degli alunni e debbano mirare non al mero addestramento e
irrobustimento del corpo, ma, in primo luogo, ad un processo di sviluppo
dell'intelligenza, di realizzazione della personalità e
del suo adattamento autonomo all'ambiente, nel quadro del più vasto progetto educativo di tutta la scuola;
-
riconosce che, per il pieno esercizio della nuova funzione
assegnata all'educazione motoria,
fisica e sportiva nell’ambito della
programmazione didattica, è necessaria la collaborazione degli altri attori ed agenzie del territorio per
una progettazione condivisa
e il coordinamento
delle varie azioni da porre in essere, secondo modelli educativi coerenti con la vocazione
istituzionale del sistema
scuola, che mira al raggiungimento del successo
formativo di tutti;
-
riconosce
che la disciplina yoga, al di là dei presupposti filosofici e religiosi,
rappresenta un sistema dinamico di esercizio fisico da cui i giovani possono
trarre benefici quali l’armonia, il coordinamento e l’elasticità del
movimento; lo sviluppo delle capacità di attenzione e di concentrazione, di
gestione delle emozioni e di autocontrollo;
la CNY:
-
riconosce
il valore formativo dell’attività motoria sia ai fini del processo di
progressiva consapevolezza del sé, della ricerca dell'identità personale basata
su una visione precisa delle proprie potenzialità e dei propri limiti, sia
quale attività idonea a promuovere stili di vita e comportamenti
igienico-alimentari corretti, a salvaguardia del benessere globale della
persona;
-
ritiene
che lo yoga sia una disciplina atta a favorire la crescita globale dei giovani,
migliorandone la capacità di relazione con gli altri e con l’ambiente e sviluppandone il senso di responsabilità
individuale e sociale, la tolleranza, il rispetto e la solidarietà;
-
intende
potenziare, attraverso l’apprendimento e la pratica di movimenti controllati ed
armonici, le capacità di attenzione, concentrazione e riflessione,
indispensabili per affrontare in modo equilibrato i ritmi accelerati della
società attuale;
-
intende collaborare con le istituzioni scolastiche per
concorrere a potenziare le iniziative riferite alla pratica motoria
in generale e a quella yoga in particolare, nell’ottica di una partecipazione quanto più generalizzata e continuativa,
quale strumento per favorire la massima inclusione, prevenire il disagio
giovanile e la dispersione scolastica.
Tanto
premesso, si conviene quanto segue:
Art. 1
Il presente
Protocollo d’Intesa, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali ed
associativi, intende sviluppare un’azione coordinata tra il MPI e CNY, per
promuovere e sostenere, a livello centrale e locale, la diffusione della pratica
dello yoga all’interno delle scuole.
Art. 2
Il MPI si impegna a:
-
diffondere nelle scuole
la presente intesa per favorire la programmazione, da parte delle stesse,
nell’ambito della flessibilità organizzativa e gestionale derivante
dall’autonomia scolastica, di specifiche attività volte ad integrare l’offerta
formativa con le iniziative proposte dalla CNY;
-
informare
le scuole delle azioni derivanti dall’attuazione del presente protocollo.
Art.3
La
CNY si impegna:
-
ad
attivare una progettualità finalizzata a promuovere la pratica dello yoga nelle
scuole di ogni ordine e grado;
-
garantire
la qualità e l’uniformità metodologica degli interventi che saranno realizzati
nelle scuole, attraverso la definizione di un Regolamento interno alla
Confederazione medesima che delinei , tra l’altro, il profilo professionale ed
etico dell’insegnate di yoga ed i relativi percorsi di aggiornamento formativo;
-
farsi promotore di iniziative volte alla definizione
giuridica della figura dell’insegnante di yoga e al suo riconoscimento;
-
sperimentare
percorsi di collaborazione con reti di scuole, attraverso accordi, che vedano
coinvolti studenti, genitori ed insegnanti.
Art. 4
Per il raggiungimento degli obiettivi previsti e al fine di
coordinare gli interventi nei relativi ambiti, le parti convengono di
costituire un gruppo di lavoro paritetico, composto
da due membri designati dal Ministero della Pubblica Istruzione e da due membri
designati dalla CNY. Il relativo provvedimento sarà emesso dal
Dipartimento per l’istruzione, a cui sono affidati il coordinamento e la
gestione del gruppo di lavoro.
Il gruppo di lavoro cura la corretta applicazione del
presente Protocollo, esamina i problemi connessi e ne prospetta le soluzioni,
individuando le modalità di diffusione delle informazioni e promuove il
monitoraggio delle azioni previste.
Art. 5
Il presente accordo ha durata
triennale, dalla data di sottoscrizione, e può essere rinnovato previa accordo
tra le parti, per una durata pari a quella iniziale.
Le Parti convengono comunque, la
possibilità reciproca di dare disdetta anticipata del presente accordo con
semplice comunicazione scritta all’altra.
Roma,
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Il Ministro della Pubblica
Istruzione |
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Il Consiglio
Direttivo della CNY |